Verso sera, quando i colori della costa assumono la luce dell'amore e della dolcezza macchiando qua e là le ombre, Roxi uscì per fare alcuni scatti; aveva bisogno di "sentire" la sua terra, di avvolgersi nelle tinte calde del tramonto. Guidò l'auto di suo padre, una vecchia jeep color verde militare, seguendo il mare si ritrovò ad Arena Bianca. Una splendida insenatura dove la natura incontaminata faceva tremare l'anima per l'emozione. Iniziò subito con qualche scatto in macro, poi scese verso la candida spiaggia e vide due corpi in acqua che in piena solitudine, si trastullavano tra le pacate onde. Ricominciò a scattare evitando di immortalare i due, ma l'uomo e la donna la videro e guardando verso l'obiettivo, iniziarono una sorta di balletto amoroso. Roxi, imbarazzata si fermò e fece per andarsene ma i due la chiamarono a gran voce :" Ehi tu, non andartene, scatta, scatta ancora, dai". Roxi non rispose, rimase ferma con l'obiettiv...
Lui, era il basket. Si chiamava Kobe Bean Bryant ed è stato un grande cestista statunitense. Ha giocato prevalentemente nel ruolo di guardia tiratrice ed era considerato tra i migliori giocatori della storia dell'NBA. Un metro e novantotto di potenza e di classe. È deceduto il 26 gennaio 2020 tragicamente, l'elicottero su cui viaggiava si è schiantato, facendo oltre a lui e alla figlia tredicenne, altre sette vittime. Sull'elicottero mancava la scatola nera e, soprattutto, era assente il sistema che avrebbe segnalato l'avvicinarsi al terreno. Provo ad immaginare le sensazioni che una persona può avere in quel particolare frangente. Sgomento, incredulità. Guardi tua figlia, accovacciata accanto, mentre ascolta la sua musica preferita, ignara. L'abbracci, forte, mentre la paura avanza, s'insinua nelle ossa, ti stringe il petto impedendoti il respiro. E tu la stringi, ancora più forte fino a farle quasi male, le metti le mani sugli occhi per impe...
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