Si stiracchio' un poco la grande Madre, salutando cortesemente la Luna, la guardò andar via. Il suo bacio, come sempre, fu dolce e teneramente accarezzò il mare tingendolo di giallo. Di lì a poco, s'alzarono in volo ali, che frenetiche la salutarono. Il loro canto la fece sorridere. Lo sguardo andò poi nel sottobosco, alle femmine di capriolo, facendo attenzione a svegliare per prima la capobranco con un leggero tocco; passò a salutare i prati ghiacciati donando loro un briciolo di calore e i pochi fiori invernali che si ersero ringraziandola in un inno d'amore. Il volto della grande Madre poi, si rabbuio' all'improvviso vedendo quel corpo inerme accanto alla quercia. "Non è come pensi" - sibilo' il Vento, con l'aria mascalzona di chi fa una marachella. "Che io sia un giullare lo riconosco, ma non so mentire, io c'ero" - fischio' più forte il Vento. La grande Madre lo guardò tra le chiome e domandò - "Dim...
Oggi vorrei parlarvi di cani; questi meragliosi esseri dalla psicologia affascinante e lineare. Sono cresciuta con i cani, ho imparato a camminare aggrappandomi con forza al mio Rol, un esemplare di pastore tedesco. Ho sempre cercato fin da piccina, di viverli, osservando il loro comportamento. Mi sono sempre sentita parte di un branco, loro hanno saputo starmi vicina, con discrezione e tanto tanto amore. Mi sono appassionata alla cinofila e ho avuto la fortuna e la gioia di conoscere diverse razze specifiche: pastore tedesco, pastore scozzese ( il buon Collie per intenderci), volpino della Pomerania, cocker english spaniel, setter inglese, boxer. Altrettanti meticci sono stati adottati e devo dire che ciò che distingue un cane acquistato, da un cane adottato in canile, è la sofferenza che si può leggere con estrema facilità negli occhi di quest'ultimi. Dunque, la gioia immensa di vedere poi "sorridere" quello sguardo che appariva perso, disorientato; la fiducia reciproca...
Ad oggi in occidente, c'è una diatriba sulla metrica dell'Haiku. Il primo Poeta che si cimento' in quello che poteva somigliare vagamente ad un Haiku fu Ungaretti . Le sue poesie brevi però non avevano la metrica giusta, un esempio Balaustrata di brezza per appoggiare stasera la mia malinconia È un 7-8-8 con sinalefe 23 sillabe. Anche Floriana Porta , autrice di "Nel silenzio tracce di parole" un piccolo ma prezioso libro di 23 pagine solo di Haiku, commette un errore Il bianco delle colombe ricorda il sorgere del sole. Pur avendo in totale 17 sillabe è un 8-3-7 Mentre Edoardo Sanguinetti rispetta perfettamente la metrica 5-7-5 con sinalefe 16 sillabe in Sessanta lune i petali di un haiku nella tua bocca Riflettendo, potrebbe essere plausibile un 5-7-5 per un Haiku perfetto non tenendo per forza conto del numero di sillabe, almeno per noi occidentali, mentre è assolutamente necessario il 5-7-5 con 17 ...
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