Il profumo di cannella si sparse velocemente nella stanza, quando Bice apri il forno per controllare la cottura dei biscotti. Ogni anno, la settimana che precedeva il Natale, Bice si chiudeva in cucina a impastare. I biscotti alla cannella erano un must, con biscottini alle mandorle, quelli al pan di zenzero, i brutti ma buoni con meringhe e nocciole. Non potevano mancare poi quelli ricoperti di cioccolato fondente e i befanini, aromatizzati al rum. Da che aveva memoria non aveva mai saltato un Natale, così pure sua madre e prima ancora sua nonna; era diventata una tradizione di famiglia che proseguiva da generazioni. I biscotti venivano portati in parrocchia la notte del 24 dicembre e tutte le persone dopo la santa messa, potevano farne una scorpacciata. Bice era una donna di mezza età, solare e positiva, sempre indaffarata in qualcosa: badava ai suoi animali, galline, conigli, caprette nane. I sette gatti randagi, che ormai tanto randagi non erano ...
Altro esempio con la poesia " Mosaico " una poesia, due interpretazioni Tanka Ti addormentasti Il cuore ancora spera Atteso vespro Accecante la Luce T'avvolge e ti ristora Anche in questo caso, c'è la ricerca dell'essenza, del fulcro, dell'Anima.
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