Lui, era il basket. Si chiamava Kobe Bean Bryant ed è stato un grande cestista statunitense. Ha giocato prevalentemente nel ruolo di guardia tiratrice ed era considerato tra i migliori giocatori della storia dell'NBA. Un metro e novantotto di potenza e di classe. È deceduto il 26 gennaio 2020 tragicamente, l'elicottero su cui viaggiava si è schiantato, facendo oltre a lui e alla figlia tredicenne, altre sette vittime. Sull'elicottero mancava la scatola nera e, soprattutto, era assente il sistema che avrebbe segnalato l'avvicinarsi al terreno. Provo ad immaginare le sensazioni che una persona può avere in quel particolare frangente. Sgomento, incredulità. Guardi tua figlia, accovacciata accanto, mentre ascolta la sua musica preferita, ignara. L'abbracci, forte, mentre la paura avanza, s'insinua nelle ossa, ti stringe il petto impedendoti il respiro. E tu la stringi, ancora più forte fino a farle quasi male, le metti le mani sugli occhi per impe...
Una poesia, due interpretazioni. Al di là del contenuto e significato, ho voluto postarvi questa mia, datata poesia, per mettere in evidenza la forma stilistica. Nella poesia intitolata " E amore sia ", scritta trent'anni fa, la forma è "acerba", quasi infantile, seppur le immagini poetiche descritte siano perfettamente nitide. Questo a dimostrazione del fatto che ad un'età si può scrivere in un determinato modo, ma con il tempo, lo studio, la passione la forma stilistica e le immagini descritte possono cambiare. Possono essere più ricercate, così come il linguaggio. A mio vedere, credo che l'editore che l'ha valutata e pubblicata all'epoca, fosse attirato dalla spontanea fragranza, più che altro. Nella versione Tanka, l'interpretazione cambia, perché con il tempo si impara a togliere il superfluo per far esaltare solo l'essenza, il fulcro, la sostanza, l'Anima.
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