Prefazione di Raffaella C. B. Amoruso Nella mitologia etrusca, Turan era la dea dell’amore, della fertilità e della vitalità. Il suo nome significa “signora”. Le pagine che seguiranno, sapranno avvolgerci in un caldo e passionale abbraccio poetico. Come spesso accade, ci sono letture che arrivano nel preciso istante in cui ne hai bisogno, come se lo sapessero, se avessero una calamita per anime. È questo il momento giusto per donare e ricevere abbracci. Un gesto antico, una delle manifestazioni umane per eccellenza, è espressione di vita. È il vuoto che si riempie del tutto. Non v’è nulla di meglio, dunque, di un sentito amplesso poetico, dove la seduzione è donna, la passione è femmina. Abbiamo tutti bisogno di impulsi, di sogni e di magia, la necessità vitale di Poesia, che possa risvegliare le emozioni, troppo spesso sopite o distratte, per regalare ancora, nuovi colori e nuova luce, alle cose che ci circondano. "Tra le braccia di Turan"...
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