Bimbi Spauriti e magri Rannicchiati In un angolo Ascoltano. I più piccoli Ignari Dormono forse Sonni tranquilli. Un silenzioso pianto Dal cuore di ognuno Sgorga. Lacrime di paura Fame Dolore Ricordi. Un bimbo nuovo arriva Un numero nuovo In quella segregazione Che chiamano campo. E per un attimo È quasi festa. Due parole su questo libro a me particolarmente caro. Nasce un’antologia speciale, importante quale vuole essere “Per non dimenticare” . Un’antologia questa che lascia un’ impronta, indelebile come la Storia ci ha lasciato. Vede la luce, manco farlo apposta, il 25 aprile del 2015 … un segno … per non dimenticare mai! Gli autori presenti, sono emotivamente coinvolti e scrivono e descrivono a ruota libera, basandosi anche su fatti realmente accaduti. Dopo la stesura, ne usciamo tutti cambiati, tutti trascinati nel vortice, come se fossimo stati noi stessi a vivere quel periodo. Ci siamo emozionati nel rileg...
Con il passare del tempo tutto si attenua. I colori, prima così vivi, ora diventano sbiaditi, tinte pastello sulla tavolozza della vita. Tutto si mitiga con il passare degli anni; il ricordo di ciò che ti ha fatto innamorare, il ricordo di ciò che ti ha fatto piangere; vedi solo ciò che vivi ora e vivi la certezza. Ogni volta che aprirai la porta lui/lei sarà lì ad attenderti, con i suoi colori sbiaditi frammentati da insicurezze ; con i suoi bianchi e i suoi neri illuminati da profonda luce. Colorati pastelli sopiti regalano nuove sfumature, nella sicurezza di un abbraccio.
Critica di Marco Carbone "Per non dimenticare" è un' antologia monografica che raccoglie poesie e racconti brevi di autori vari sul tema dell'olocausto. Questa antologia andrebbe letta con particolare attenzione, poi riletta e commentata in compagnia dei nostri cari. I nostri figli non dovrebbero mai poter dire "non mi tocca", "non so", "io non c'ero"... come nei versi qui raccolti perché ci raccontano i poeti, è nostro dovere ricordare e far ricordare. Questi racconti e poesie toccano profondamente l'essere umano sensibile e lo accompagnano in un crudele viaggio che dentro sudici treni bestiame consegnava uomini, donne e bambini all'inferno, un ade dal nome Auschwitz, Birkenau e Dachau. Come tutti i viaggi anche quel concentrato di brutale orrore ha fine, il 27 gennaio 1945 giorno della liberazione celebrato nelle strofe dell'antologia sia come momento di grande gioia per la libertà ritrovata e possibilità per i poch...
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