Benvenuto a te che ami leggere Poesie e non solo. " BisbigliGridati " è un intenso urlo poetico; raccoglierò su questo blog le mie Poesie, molte delle quali edite. Sicuramente troverete differenze di scrittura, di ritmica, poiché gli anni passano, i sentimenti si fanno più duri, le illusioni e le delusioni più marcate. Ho iniziato a scrivere da piccola, prima soltanto pensieri, sfoghi adolescenziali, poi man mano che la vita passava, i miei scritti si sono evoluti, com'è giusto che sia. Il tempo segna e cambia ognuno di noi. Tocco qualsiasi argomento, perché ritengo che spaziare sia quantomeno necessario vivendo in questo mondo. La poesia sociale è un “mezzo” attraverso il quale un autore esprime il proprio disagio nei confronti di una società che si presenta confusa e dolente. Il confine tra poesia lirica e poesia sociale è però molto sottile, infatti, nel momento stesso in cui il poeta denuncia un suo disagio personale, questo disagio non è altro che la racco...
Verso sera, quando i colori della costa assumono la luce dell'amore e della dolcezza macchiando qua e là le ombre, Roxi uscì per fare alcuni scatti; aveva bisogno di "sentire" la sua terra, di avvolgersi nelle tinte calde del tramonto. Guidò l'auto di suo padre, una vecchia jeep color verde militare, seguendo il mare si ritrovò ad Arena Bianca. Una splendida insenatura dove la natura incontaminata faceva tremare l'anima per l'emozione. Iniziò subito con qualche scatto in macro, poi scese verso la candida spiaggia e vide due corpi in acqua che in piena solitudine, si trastullavano tra le pacate onde. Ricominciò a scattare evitando di immortalare i due, ma l'uomo e la donna la videro e guardando verso l'obiettivo, iniziarono una sorta di balletto amoroso. Roxi, imbarazzata si fermò e fece per andarsene ma i due la chiamarono a gran voce :" Ehi tu, non andartene, scatta, scatta ancora, dai". Roxi non rispose, rimase ferma con l'obiettiv...
Critica del prof. Luciano Domenighini A metà strada fra la silloge poetica e la raccolta di aforismi, immersa nell'atmosfera percettiva del tempo trascorso e perduto e con la vocazione del diario intimo, è quest'opera riepilogativa del bagaglio di memorie del passato in una messa a fuoco del presente che ha l'aspetto della pausa meditativa, della sosta chiarificatrice e, in più punti, il carattere di un'apocalisse privata, del "redde rationem", dell'autocoscienza e del conseguente giudizio annunciato e atteso, predestinato e inevitabile. Questa collana di riflessioni è calata in un clima psicologico sospeso,fermo, sull'ala di una sorta di "cupio dissolvi", percepito e cantato con languore più che con rassegnazione, con dolcezza più che con orrore. Il sereno e appagante autocompiacimento della ricapitolazione in luogo del terrore per una possibile capitolazione. La struttura a prosimetro che contrassegnava le sue precedenti raccolte or...
I puntini di sospensione sono i più difficili da trattare, non perché essi prevedano più regole rispetto agli altri segni, anzi. Piuttosto si tratta dell’uso che gli italiani fanno di questi tre puntini “salvavita”, un uso sproporzionato all’espressività e diffusamente errato. Prima di tutto bisogna stabilire che i punti sospensivi sono solamente tre, non uno in meno, non uno di più, dunque inutile file ininterrotte di puntini, come se la quantità fosse sinonimo di enfasi. I tre puntini sospensivi presuppongono un’elusione, un non detto. Qualcosa di solo suggerito. E chi scrive lo fa, di solito, per dire qualcosa. Se si abusa di un segno, esso perde la sua forza.Ci vuole coraggio per dire certe cose invece di evocarle, così come ci vuole mezza frazione di secondo in più per recuperare un punto e virgola o i due punti. E siccome in letteratura forma e significati dovrebbero influenzarsi a vicenda e riflettere in qualche modo l’immagine di un’epoca, si potrebbe supporre che l’abbondan...
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